Metafisica del movimento: la tua intelligenza non è un errore della natura.
- Emanuele Costanzo

- 27 lug
- Tempo di lettura: 1 min

Spesso ci hanno insegnato a considerare la nostra capacità di pensare l'infinito come un limite biologico, finendo per provare timore di fronte all'immensità dell'universo.
Ma l'unica ragione per cui quel vuoto spaventa è perché ci siamo convinti di essere "finiti" — frammenti isolati e destinati a scomparire.
L'invito che ti rivolgo è uno solo: non avere paura.
Se ribaltiamo lo sguardo, cambia tutto. Se puoi percepire l'eterno, è perché una parte di te è già eterna. Non siamo incidenti o solitudini separate, ma la manifestazione stessa di un'unica Coscienza.
Attraverso la corsa consapevole, l'allineamento postural notturno (S.A.P.N.) e il lavoro su Respiro, Suono e Pelvi (metodo ReSuPe®), tariamo la nostra antenna per abitare questa frequenza senza interferenze.
Ho pubblicato il primo capitolo del ciclo di studi sulla funzione esistenziale e la metafisica del movimento.





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